Assenzio

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11/03/2018 - Legalità della Fatina Verde Artemisia Assenzio

 

 

Legalità della Fatina Verde Artemisia Assenzio

 

L’Artemisia è una pianta che conta circa trenta varietà diverse tra loro.

 

L’Artemisia Maggiore è quella impiegata per produrre Assenzio Artemisia 68%. Questa pianta nasce spontanea nelle Alpi soprattutto nelle aree tra la Francia e la Svizzera dove avviene la più grande produzione di Assenzio.

 

Ci sono state delle contestazione legali tra questi due pauese per aggiudicarsi l’appellazione  territoriale per denominare il prodotto Assenzio o Absinthe.  Un DOP per intenderci.

 

La corte di Strasburgo ha emesso sentenza che nessun paese può forgiarsi   il diritto di produzione del Assenzio estendendosi in tutta EU facendo svanire così i sogni degli  svizzeri e dei francesi sulla territorialità dell’Assenzio.

 

Una sentenza giusta questa. Il prodotto Assenzio nasce in Francia a Pontralier sul confine con la val Travers elvetica nel 1792 tramite un dottore parigino Dr. Pierre Ordinaire che ne fece un primo toccasana di 68%, verde.

 

Questa ricetta poi passa nelle mani dei capitalisti che ne fecero diventare il prodotto di più largo uso superando anche il consumo di vino. Anche per questo l’assenzio divenne la bevanda nazionale e quindi diventando così la causa di un forte alcolismo sociale con migliaia di morti.

 

Lo chiamano fenomeno della rivoluzione industriale dell’Ottocento. In Inghilterra tutte le classi sociali usarono il Gin, nell’est la vodka, in Francia l’Assenzio. Ecco perché divenne oggetto di cospirazioni industriali dei produttori di vino che rivolvano acquistare la fetta di mercato perduta.

 

Comunque, anche in Italia nel Piemonte si produceva Assenzio. Vuoi che l’Italiani non si facciano mancare qualcosa? La pianta Artemisia Assenzio è impiegata nei vermut ed altri prodotti. Quindi anche in Italia seguendo questa idea di territorialità possiamo dire che si produceva assenzio. Torino francofona.

 

C’è da considerare anche che in Spagna ed nella repubblica Cecoslovacchia l’Assenzio non è mai stato bandito e quindi anche loro sono produttori di Assenzio.

 

Per ogni produttore sulla terra di Assenzio si deve fare riferimento alla ricetta originale del medico Pierre Ordinare 1792 per produrre l’Assenzio tradizionale, per chi è fortunato ad averla.

 

Ci sono molto imitazioni sul mercato.

 

L’Assenzio tradizionale deve essere di 68% di colore verde clorofilla ed emettere l’effetto opalescente quando miscelato con acqua con un retrogusto complesso che lascia prevaricare il sapore di anice, finocchio, ed altre erge speziali.

 

Tre sono i requisiti indispensabili per essere Assenzio e soprattutto deve contenere il Tujone, l’alcaloide presente nel assenzio ottenuto tramite la lavorazione della pianta Artemisia maggiore che è paragonabile al THC della marijuana.

 

Se non c’è il principio attivo non lo si può chiamare Assenzio.

 

Questo è importante saperlo.

 

Un prodotto veramente simile al Assenzio però senza principio attivo può essere il Pastisse.

 

L’Assenzio Artemisia 68% è stato concepito proprio per essere sposato in molte ricette riuscendo a maschera il forte retrogusto di anice.

 

Artemisia Absinthe, bevanda ricca di Tujone (sostanza attiva ed essenza dell'Artemisia), è stata concepita per riprodurre la forza totale dell'Assenzio Francese ottocentesco capace di rievocare quegli straordinari effetti a cui furono soggetti anche gli artisti e la cui voce riecheggerà per sempre...

 

Un bicchiere d'assenzio , non c'è niente di più poetico al mondo. Che differenza c'è tra un bicchiere di assenzio e un tramonto? Il primo stadio è quello del bevitore normale, il secondo quello in cui cominciate a vedere cose fantasiose e piacevoli ma, se perseverate, arriverete al terzo livello, quello in cui vedete le cose che volete, cose strane e meravigliose. (Oscar Wilde)